GEA CAMPUS: crescita a 360°

“I miei trenta giorni senza social” con lo scrittore e regista Fernando Muraca.

“Donare: un gesto d’amore” con il ricercatore dell’Istituto di Ricerca e Innovazione Biomedica del CNR Dott. Michelangelo Iannone, la Presidente dell’Associazione AVIS di Ricadi Caterina Forelli e il Coordinatore della sezione comunale di Tropea dell’AVIS Enzo Ferrara.

Per la quinta giornata del Gea Campus, XIII Campus della Legalità e della Cittadinanza, duplice assemblea al Liceo Scientifico F.lli Vianeo.

Gli studenti del biennio incontrano lo scrittore, nonché regista, Fernando Muraca, autore del libro “Liberamente Veronica”. Muraca inizia il suo discorso illustrando i rischi e i pericoli dei social riguardo al rispetto della privacy e mostra, attraverso delle immagini, alcuni esempi in cui essa non viene tutelata. Nella seconda parte del suo intervento, il regista focalizza l’attenzione sull’influenza che la pubblicità ha sulla nostra vita, poiché “le pubblicità hanno lo scopo di plasmare le persone affinché compiano determinate scelte”.

“Noi giovani sembriamo forti, ma siamo fragili dentro. A che cosa è dovuto? Ad un uso eccessivo dei social?” Muraca risponde dicendo che un uso eccessivo dei social provoca un senso di inadeguatezza e distrugge l’autostima degli adolescenti, i quali si vedono sommersi da un mondo di perfezione utopistica e irraggiungibile.

L’ospite conclude dicendo:

Abbiamo una vita sola e dobbiamo spenderla bene. Bisogna avere il coraggio di scegliere, la nostra felicità dipende da piccole situazioni e occasioni che, vivendo in una bolla, in un mondo liquido, si rischia di non cogliere e riconoscere.”


Gli studenti del triennio hanno invece avuto il piacere di ospitare il Dott. Michelangelo Iannone, ricercatore dell’Istituto di Ricerca e Innovazione Biomedica del CNR di Catanzaro, la Presidente dell’Associazione AVIS di Ricadi Caterina Forelli e il Coordinatore della sezione comunale di Tropea dell’AVIS Enzo Ferrara.

Il rappresentante d’Istituto Marco Chiapparo ha posto due domande al Dott. Iannone: “Esiste un rischio di diffusione del Covid-19 in Calabria? E le nostre strutture sanitare sono in grado di fronteggiarlo?” “Siamo pronti e non siamo pronti”risponde il ricercatore, poiché le strutture sanitarie calabresi sono sottodimensionate rispetto all’esigenza della normalità degli utenti, tanto più in una situazione di emergenza; invita, comunque, a seguire una  corretta informazione di prevenzione per evitare una psicosi collettiva  e pone l’ attenzione sull’ ottimo lavoro dei ricercatori italiani e sul grande contributo che essi danno , non solo nell’ ambito della virologia ma in ogni ambito medico. Successivamente numerosi ed incalzanti sono stati gli interventi degli studenti, che hanno offerto molti spunti di riflessione e hanno messo in evidenza luci ed ombre del federalismo in campo sanitario. Interviene, quindi, la signora Caterina Forelli , sottolineando l’importanza della donazione del sangue come atto di altruismo e di solidarietà e offrendo agli studenti l’ occasione  per porre alcune  domande su questa tematica.

“Le statistiche dicono che i donatori sono in genere persone mature, oltre i 25 anni.   Perché i giovani sono poco inclini a donare il sangue?”

Gli ospiti rispondono affermando che gli adulti in passato non hanno stimolato i giovani alla donazione, ma che adesso la situazione sta cambiando grazie ad una maggiore sensibilizzazione da parte dell’AVIS e degli stessi ricercatori e che l’incontro di oggi ne è la dimostrazione.

“È possibile oggi garantire una trasfusione sicura? Quali passi in avanti sono stati fatti in tal senso?”

Il Dott. Iannone afferma con orgoglio che è ormai da 30 anni che non viene trasmessa alcuna malattia attraverso le trasfusioni, sottolineando i progressi della ricerca e il miglioramento delle procedure di trasfusione. Invita, quindi , i giovani a donare il sangue con tranquillità, in quanto una sola donazione può salvare più vite.

La signora Caterina Forelli esprime la propria soddisfazione per aver partecipato ad un’assemblea le cui tematiche sono strettamente connesse ad una cittadinanza attiva, responsabile e consapevole:

La sostenibilità è soddisfare le generazioni presenti senza precludere nulla a quelle future.

Conclude l’assemblea l’intervento della studentessa Fatima Porcelli, che offre alla riflessione dei presenti la morale del libro “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto:

“l’uomo che mangia l’uomo”, pur essendo potente come un leone nella giungla, è arretrato in senso umano e morale e mantiene nell’arretratezza l’umanità che lo circonda. Anche utilizzando la più avanzata scienza si può, infatti, essere arretrati.

Gruppo Giornalismo

Liceo Scientifico-IIS Tropea