E che succede dopo che lui ha scalato la torre e salvato lei?

Pretty woman è considerato un classico della commedia romantica, è un film senza tempo che dal 1990 fa innamorare i suoi milioni di spettatori. Fa da sfondo alla storia d’amore la Los Angeles degli anni ottanta, che ci fa da finestra su un mondo in cambiamento, in cui la protagonista ,Vivian, è simbolo dell’emancipazione e della rivalsa femminile che raggiunse il culmine proprio in quegli anni.

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La bravura del regista Garry Marshall sta nel farci immergere nella trama, portandoci a guardare oltre la storia d’amore. Possiamo infatti notare una società, che come una moneta a doppia faccia, presenta due realtà diverse rappresentate dai due protagonisti. Da una parte troviamo la bellissima Jiulia Roberts che interpreta Vivian, una giovane prostituta dell’ Hollywood Boulevard, abituata a vivere in una realtà caratterizzata dallo sfruttamento in cui per arrivare a fine mese bisogna fare i conti con la criminalità. Dall’altra parte troviamo l’affarista miliardario Edward Lewis, interpretato da un giovane e affascinante Richard Gere che basa la sua vita sui suoi successi economici.

Dall’incontro tra questi due mondi, così apparentemente diversi , nasce un legame speciale che annulla tutte le differenze sociali. Consigliamo di vedere o rivedere questo film con occhi diversi, soprattutto nel nostro corrente periodo in cui l’integrazione sociale è spesso discussa con i termini dell’odio piuttosto che dell’amore come avviene invece in questa straordinaria pellicola.

Francesca Condò & Silvia Ferrazzo (III B)