Comincia così la prima giornata dell'11° CAMPUS GALATEA.

scientifico

L’ospite della prima giornata del Campus, al Liceo Scientifico “F.lli Pietro e Paolo Vianeo” è stato il Signor Francesco Saragò presidente del Circolo Legambiente di Ricadi che ha trattato un tema di grande importanza e di stringente attualità ovvero “Le criticità ambientali delle coste calabresi”.

Attraverso le immagini proiettate è stato messo in evidenza lo scempio delle nostre coste e del nostro mare, conseguenza dell’incuria dell’uomo e di una politica dissennata nei confronti della tutela dell’ambiente. La Calabria, sottolinea il sig. Saragò, possiede un patrimonio paesaggistico invidiabile come cinque parchi marini e tre parchi nazionali, tra cui ricordiamo il parco del Pollino, ma noi calabresi non siamo in grado di valorizzarli come dovremmo. Molto significativo e calzante l’esempio delle tartarughe “Carette” le quali dopo aver deposto le uova, lasciano il luogo, vi ritornano dopo tanti anni e niente è come prima: tutto è stato modificato dalla mano dell’uomo. Lo stesso accade a tantissimi turisti che ritornano dopo un certo periodo di tempo in Calabria e trovano il paesaggio radicalmente cambiato in negativo.

Molti sono stati gli interessanti e calzanti interventi degli alunni, dall’erosione delle coste allo stato di degrado in cui versano le nostre spiagge, dallo sversamento di acque reflue in mare specie durante la stagione estiva ai rischi connessi all’attività di Legambiente.

In particolare due domande hanno acceso i riflettori su un problema riguardante Tropea e il nostro Istituto: la raccolta differenziata, che nel nostro Istituto era stata avviata qualche anno fa, ma poi non è più continuata in seguito a una diatriba riguardante il sostentamento economico sui sacchi dei rifiuti con il Comune, che rifiutava di fornirli.
Salvaguardare l’ambiente nella quotidianità, soprattutto nelle piccole cose: è questo l’accorato invito rivolto dal Circolo di Legambiente all’assemblea degli studenti.

classico

Il Liceo Classico “P. Galluppi”, invece, ha avuto avuto l’onore di ospitare lo scrittore ed ex-studente del Liceo Classico, Alessandro Stella, che con sincera emozione ha porto i suoi saluti alla scuola.

Ha parlato inizialmente dei greci che, come dei ragazzini, attraverso miti e racconti fantastici trovavano spiegazioni per i fenomeni naturali e di come questa tradizione continui a riflettersi anche nel corso del tempo per incutere paura o come deterrente per tenere lontane le persone da luoghi specifici.
Dopo aver parlato di alcune storie che ci riguardano da vicino, come la leggenda di Scilla e il racconto del mitico re Italo, ha parlato del suo romanzo: “Il Pianto Del Monachello”, ambientanto a Tropea che però prende il nome di Porto Magno.

Ma chi è il monachello?
Il monachello è una creatura fantastica, simile ad un folletto con un buffo cappello; la leggenda narra che chiunque riesca a togliergli il cappello otterrà una grande ricchezza.
Marcello, il protagonista del racconto, dopo averne ascoltato la storia, ne rimane letteralmente ossessionato tanto da renderne la sua ragione di vita.
Il romanzo, dalle sfumature gialle, contiene tutti gli elementi della tradizione popolare del posto: dal dialetto alle credenze folcloristiche, come il malocchio e le malelingue a questo si uniscono magia, sogni, l’importanza della famiglia e la triste condizione dovuta al conflitto mondiale; ma sicuramente l’elemento principale è il destino che Don Cola pensa possa essere cambiato semplicemente aggiungendo un altro nome per cercare di raddrizzare il fato di una persona. Ma non è questo il modo di affrontare le difficoltà: non rifugiandosi in credenze, né ricorrendo a rimedi fantastici ma affrontandole a viso aperto pensando che un problema che inizialmente sembra insuperabile alla fine regala preziose lezioni che possono anche migliorare la nostra vita.

Da qui nasce la metafora delle “spatare”, barche a vela che hanno necessariamente bisogno del vento per muoversi; all’inizio il vento le fa traballare ma poi le porta in alto mare verso il pesce, ovvero le nostre vittorie.
Ma come finirà? Chi è questo monachello? Non vi resta che leggere il libro per scoprirlo.

turistico

L’Istituto professionale per i servizi Enogastronomici e di ospitalità alberghiera, invece, stamane ha avuto il piacere di riabbracciare l’ex Dirigente Scolastica dell’I.I.S. Tropea Beatrice Lento, per anni madrina e direttrice di questa esperienza sociale, scolastica e culturale che è il Campus della Legalità.

La prof.ssa Lento si è presentata con tanta emozione, ma anche con un nuovo ruolo orientato alla promozione dei valori umani e sociali. Infatti, da pochi mesi presiede l’Associazione Culturale Onlus SOS Korai impegnata nella sfera educativa e nella lotta alla violenza di genere e alla tutela del ruolo della donna.
L’intento è quello di contrastare la subcultura maschilista e la violenza sulle donne attraverso un’educazione affettiva rispettosa della persona, della cultura della pace e della giustizia sociale.
Non a caso, il tema affrontato è stato proprio quello del ruolo della donna nel Mediterraneo.

Altro gradito ospite è stato, nella seconda parte della mattinata, il maestro liutaio Francesco Braccio, il quale oltre alla passione per la musica ha spiegato ai ragazzi anche alcuni aspetti di un’arte che oggigiorno è sempre più rara e preziosa: la realizzazione di strumenti musicali con la lavorazione del legno.

Infine, l’Istituto professionale per i servizi turistici, nella prima giornata del Campus “Galatea”, ha deciso insieme ai professori di invitare alcuni ex alunni del nostro Istituto, i quali, hanno portato le loro testimonianze circa le diverse esperienze dopo il loro percorso di studi: Dominique, Fabio, Sara, Walter,Nicoletta, Virignia e Maria Romana si sono soffermati sulle prime esperienze di lavoro avute e sui vincoli e le risorse che questo percorso di studi può offrire nella società attuale.
Il bilancio del Campus Galatea nella sua prima giornata può considerarsi già pieno di tanti spunti e contenuti educativi che arricchiscono sempre di più il bagaglio formativo dei ragazzi.

In collaborazione con il gruppo Giornalismo del Liceo Scientifico