Il Cantico D'Or

“La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara ad intender la lingua, e conoscere i caratteri, ne’quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica..

Il Cantico D'Or
La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara ad intender la lingua, e conoscere i caratteri, ne’quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi veramente per un oscuro labirinto” .                                                                                                      Galileo Galilei

La sezione aurea è una delle costanti matematiche più antiche che esistano.

È stata definita così perché, in architettura, sembra essere il rapporto più estetico fra i lati di un rettangolo. Si indica con la lettera dell’alfabeto greco Φ, iniziale del nome dello scultore greco Fidia. Fu descritta da Keplero come uno dei "due grandi tesori della geometria". Suscitò grande interesse anche tra gli artisti e i matematici del Rinascimento, tra cui Leonardo da Vinci, Piero della Francesca e Leon Battista Alberti, era allora nota come “Divina Proporzione” e veniva considerata quasi la chiave mistica dell’armonia nelle arti e nelle scienze.

L’uomo ha acquisito nel corso del tempo un concetto di bellezza che si credeva fosse dovuto ad un puro istinto, ma se andiamo ad esaminare un volto che definiamo “bello” è facile scoprire come le distanze tra gli elementi che compongono il viso sono strettamente legati alla proporzione aurea; la sezione aurea, pertanto, sottrae il giudizio sul “bello” alla sfera dell’opinabile e lo ancora a elementi concreti, oggettivi e visibili.

Questo canone estetico descrive un enorme numero di elementi e fenomeni naturali, ed è fondamentale oltre che in geometria, anche in botanica, fisica, zoologia, architettura, pittura e musica, esso è anche strettamente legato alla successione di Fibonacci.

Nel XX secolo Le Corbusier riprese questa proporzione per disegnare edifici e arredi, definendola “Modulo d’oro”. Einstein, a proposito del Modulo di Le Corbusier, disse:

«È una scala di proporzioni che rende difficile l’errore, facile il suo contrario».

La sezione aurea genera il rettangolo aureo, da questo si arriva alla costruzione della spirale aurea, simbolo di armonia e grande bellezza.

Per la realizzazione della nostra  opera d’arte ci siamo ispirati alla “Spiral Jetty” di Robert Smithson,  importante esponente della Land Art , realizzata nel 1970 presso il Gran Lago Salato dello Utha. La nostra particolare spirale aurea, intitolata IL CANTICO D’OR, è stata realizzata nella meravigliosa spiaggia dell’Isola di Tropea: luogo sacro, dove le onde greche vengono a cercare le latine ( G. Pascoli), perché il nostro mare, crocevia di culture diverse, è simbolo di unione e di armonia fra i popoli.

Abbiamo voluto “fare arte” uscendo dalla scuola e facendo di noi stessi e del paesaggio il soggetto ed anche l’oggetto materiale per la realizzazione della nostra creazione.

Dopo aver, ascoltato la voce della natura, attraverso il mare, ne abbiamo tracciato la sua melodia con le alghe abbandonate dalle onde sulla spiaggia, e infine, con i nostri corpi, abbiamo  voluto evidenziarne il suo profilo: una spirale aurea inscritta in un rettangolo di 25 m per 15.50 m con più di 100 ragazzi.

Abbiamo dimostrato, così, di voler imparare la meravigliosa lingua dell’universo e di  volerne decifrare la sua insuperabile perfezione e, nonostante, il testo della canzone dei Negrita, che fa da sottofondo al video,  reciti

"Ogni nome è un uomo e ogni uomo è solo(…)

Siamo convinti che l’Umanità nella sua interezza possa tracciare la più bella spirale aurea del Creato, quando avrà finalmente compreso la lingua matematico-geometrica dell’Universo e imparato a rispettarne le leggi.

Gli Studenti delle 1° e 2° Classi del Liceo Scientifico di Tropea